CRONACA

Bari: protesta dei ristoratori e dei gestori di B&B

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(di Marino Flavio Lombardi) Sono scesi in strada questa mattina, sul lungomare di Bari, buona parte dei ristoratori e dei gestori di B&B, contro l’immobilità da parte del governo riguardo a all’elargizione di somme liquide per far fronte alla grave crisi scaturita nei due mesi scorsi dall’epidemia, che ha quasi messo in ginocchio l’intero settore. Circa 500 persone sono giunte dalle provincie di Lecce, Taranto, Brindisi e Foggia, formando una catena umana, sempre rispettando la debita distanza di un metro, ed insieme hanno formulato una lettera di protesta consegnata al prefetto di Bari Antonella Bellomo e indirizzata al premier Giuseppe Conte, nella quale sono stati evidenziati, secondo le categorie, i gravi ritardi e l’eccessiva burocrazia da parte dello Stato in materia di interventi economici per la situazione di emergenza nel quale la nazione versa. “Chiediamo  che il premier Conte e il governo ci riconoscano come settori fondamentali dell’economia. Riteniamo le azioni annunciate nei decreti assolutamente insufficienti e tardive rispetto alle perdite in termini di lavoro, reddito e gettito fiscale, costringendoci a chiudere le partite Iva, servono invece liquidità immediata, abbattimento di tasse insostenibili, azzeramenti dei gravosi canoni di locazione”; è quanto hanno asserito tutti gli interessati che hanno anche consegnato al direttore generale dell’Inps le buste paga dei loro stessi dipendenti.

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